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Louis Christian Hess
(Bozen 1895 - Schwaz 1944)
Protagonista dell'Arte monacense, cittadino d’Europa per eccellenza, viaggia e opera dalla Scandinavia alla Sicilia, ma la tragedia nazista lo insegue come una maledizione.
... mentre a Innsbruck la sua giovane vita era spezzata da un bombardamento, in Sicilia la sorella Emma metteva in salvo i suoi dipinti portandoli nei ricoveri antiaerei...
Cerchiamo sue opere sparse in Europa e quelle che non firmò per sfuggire ai nazisti dopo il rogo del Glaspalast di Monaco e la messa al bando della Juryfreie di cui era animatore.
Juryfreie
Studi e ricerche
LA PROFEZIADELLA "SFINGE"Fra le sculture di Christian Hess questa, assai singolare, della “Sfinge col viso di Lola” modellata con la sabbia del Baltico a Wismar (estate 1929), riveste un significato quasi profetico: così come, passate poche ore, il vento ne sparpagliò i granelli sul litorale, allo stesso modo, qualche anno dopo, l’ostracismo nazista cercò di disperdere le opere di Hess, soprattutto le sculture che non fu agevole all’artista trasferire durante i suoi spostamenti in cerca di asilo dalla Svizzera alla Sicilia e viceversa.LA ROMA SPARITA DI CHRISTIAN HESSQuesto quadro di Christian Hess, eseguito a Roma nel 1930, riproduce uno scorcio del “Quartiere San Lorenzo” sparito sotto l’attacco aereo dei bombardieri americani del 19 luglio 1943 che causò tremila vittime. Uno studio condotto a Roma dall’Associazione Culturale Christian Hess ha potuto, infatti, stabilire che l’unico elemento tuttora riconoscibile del quadro è la superstite ciminiera che nel dopoguerra è stata inglobata, come cimelio di archeologia industriale, nella costruzione dell’edificio del Dipartimento di genetica e biologia molecolare del Centro Nazionale delle Ricerche.Il gigantesco fumaiolo faceva parte della fabbrica di birra Wuhrer (già Patzkoski), situata all’angolo di via degli Apuli e via dei Sardi, che fu colpita da spezzoni incendiari e distrutta dalle fiamme. Pertanto il titolo di questo dipinto di Christian Hess indicato nel Catalogo della Mostra della Riscoperta (Palermo 1974) come “Piazza Navona” (zona peraltro priva di ciminiere industriali) è da ritenere improprio trattandosi, invece, di un angolo del Quartiere San Lorenzo nel modo in cui lo vide nel 1930 e lo trasferì sulla tela il pittore tedesco.
Ritrovamenti
Svelature
ASSOCIAZIONE CULTURALE CHRISTIAN HESS - ROMA ©