ARTE TEDESCA TRA LE DUE GUERRE                                                                                    GERMAN ART BETWEEN THE TWO WARS                                                                                    DEUTSCHE KUNST ZWISCHEN DEN ZWEI KRIEGEN

 

Video Campolmi 1974

Video 1974

Video Ronsisvalle 1975

Video 1975

Video 2001

Louis Christian Hess

(Bozen 1895 - Schwaz 1944)

 

Protagonista dell'Arte monacense, cittadino
d’Europa per eccellenza, viaggia e opera dalla
Scandinavia alla Sicilia, ma la tragedia nazista
lo insegue come una maledizione.
 

 ... mentre a Innsbruck la sua giovane vita era
spezzata da un bombardamento, in Sicilia la
sorella Emma metteva in salvo i suoi dipinti
portandoli nei ricoveri antiaerei...
 

Cerchiamo sue opere sparse in Europa e quelle
che non firmò per sfuggire ai nazisti dopo il rogo
del Glaspalast di Monaco e la messa al bando
della Juryfreie di cui era animatore.  

 

 



Ambito storico

Glaspalast

Juryfreie

Entartete Kunst

Max Beckmann

Karl Hofer

George Grosz

Otto Dix

Ernst L.Kirchner

Studi e ricerche

MOSTRA A BRUNICO
HESS "RITROVATO"








C. Hess - Messina Olio su tela, 1928, cm. 61 x 76,5

Nel Museo Civico di Brunico si è svolta dal 19 luglio al 21 ottobre 2007, la Mostra “Nello specchio della realtà” che comprendeva 5 opere di Christian Hess, tre erano ritenute disperse e sono state “ritrovate”, le altre due sono nuove scoperte che si aggiungono al repertorio del pittore tedesco. Le opere sono riprodotte nel Catalogo “Im Spiegel der Wirklichkeit” a cura dell’Associazione Pro Museo Brunico – Art Editions Haas, Vaduz 2007. Ecco una delle opere di Hess scoperte a Brunico illustrata sull’invito della Mostra:







C.Hess – Natura morta metafisica, 1928, Tecnica mista su carta, cm. 42 x 62

LA PROFEZIA
DELLA "SFINGE"










Fra le sculture di Christian Hess questa, assai singolare, della “Sfinge col viso di Lola” modellata con la sabbia del Baltico a Wismar (estate 1929), riveste un significato quasi profetico: così come, passate poche ore, il vento ne sparpagliò i granelli sul litorale, allo stesso modo, qualche anno dopo, l’ostracismo nazista cercò di disperdere le opere di Hess, soprattutto le sculture che non fu agevole all’artista trasferire durante i suoi spostamenti in cerca di asilo dalla Svizzera alla Sicilia e viceversa.


NUOVE SCOPERTE
DI OPERE DI HESS









Bolzano Piazza Grano xilografia acquerellata cm 10,5 x 11,5 (1915)

Tra il 2004 e il 2007 l’Associazione Culturale Christian Hess ha ritrovato in Germania, Austria e Italia le immagini di un centinaio di reperti (documenti e opere) del Maestro tedesco che erano del tutto sconosciuti negli Anni 70 del XX Secolo quando si realizzò la Mostra itinerante della Riscoperta.











Natura morta con vaso, brocca e rami di alloro. Guazzo cm 42 x 33 (Austria 1918)

Nell’intento di rintracciare altri documenti e opere, in preparazione del Catalogo generale dell’opera di Christian Hess, l’Associazione prosegue i suoi studi e invita i visitatori del sito a collaborare alle ricerche.








Barche sulla spiaggia (Messina 1932) Olio su tela cm 79 x 98

LA ROMA SPARITA
DI CHRISTIAN HESS









Questo quadro di Christian Hess, eseguito a Roma nel 1930, riproduce uno scorcio del “Quartiere San Lorenzo” sparito sotto l’attacco aereo dei bombardieri americani del 19 luglio 1943 che causò tremila vittime. Uno studio condotto a Roma dall’Associazione Culturale Christian Hess ha potuto, infatti, stabilire che l’unico elemento tuttora riconoscibile del quadro è la superstite ciminiera che nel dopoguerra è stata inglobata, come cimelio di archeologia industriale, nella costruzione dell’edificio del Dipartimento di genetica e biologia molecolare del Centro Nazionale delle Ricerche.








Il gigantesco fumaiolo faceva parte della fabbrica di birra Wuhrer (già Patzkoski), situata all’angolo di via degli Apuli e via dei Sardi, che fu colpita da spezzoni incendiari e distrutta dalle fiamme. Pertanto il titolo di questo dipinto di Christian Hess indicato nel Catalogo della Mostra della Riscoperta (Palermo 1974) come “Piazza Navona” (zona peraltro priva di ciminiere industriali) è da ritenere improprio trattandosi, invece, di un angolo del Quartiere San Lorenzo nel modo in cui lo vide nel 1930 e lo trasferì sulla tela il pittore tedesco.

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