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Mediante
questo sito l’Associazione Culturale Christian
Hess vuole offrire alla fruizione del grande pubblico e del mondo dell’arte le opere di un prestigioso, ma
dimenticato, protagonista dell’arte tedesca tra le due guerre. Pittore e
scultore di solida cultura europea Louis
Christian Hess (Bolzano 1895 – Schwaz 1944) si richiama all’espressionismo, al cubismo e
al Novecento italiano. Cittadino d’Europa “ante litteram” viaggia e opera dalla Scandinavia
alla Sicilia, accompagnato dai suoi ideali di libertà e di pace, ma la tragedia nazista lo
insegue come una maledizione.
In quei terribili anni le
sue opere subiscono una vasta dispersione. Alcune vengono
bruciate nell’incendio del Glaspalast di Monaco di Baviera
insieme con i quadri di una collettiva del movimento
d’avanguardia Juryfreie (al di fuori di ogni giuria), di cui
era animatore, e che fu sciolto da Hitler perché considerato
di ispirazione bolscevica .
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Sul Web per
uscire
dall’oscuramento |
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Christian Hess, pittore
e scultore
tedesco in una
foto del 1939, all'età di 44 anni, e una sua rara firma. Morirà
nel novembre del 1944 a Schwaz dopo un attacco aereo su Innsbruck. La sua
Arte, osteggiata dal nazismo e risorta negli Anni 70 con la
Mostra itinerante della Riscoperta, rivive ora sul web per
uscire dall’oscuramento che la Germania non ha ancora rimosso |
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A causa di questo ostracismo
politico e della strisciante persecuzione, Hess non firma le opere per
non essere scoperto e sceglie l’esilio in Sicilia, dove vive la sorella
Emma. Qualche anno più tardi, mentre anche in Italia spirano venti di
guerra, affida le sue opere a Emma, lascia Messina e cerca rifugio in
Svizzera o da parenti
nel Württemberg o in Tirolo. Gli stenti e le privazioni della guerra
minano la sua salute ed egli passa da un sanatorio all’altro. La polizia
militare lo rintraccia e lo assegna al servizio civile delle poste dal
quale viene poi esentato per l’aggravarsi della malattia. L’Unione
Artisti del Tirolo lo accoglie in uno studio a Innsbruck. In seguito ad
un attacco aereo muore a 48 anni, quando mancano appena cinque mesi alla fine della guerra.
La Riscoperta delle opere
Negli
Anni 70, su iniziativa di uomini di cultura - tra cui lo
scrittore Leonardo Sciascia - la Regione Siciliana rese
omaggio al pittore tedesco realizzando, in collaborazione
con il Goethe Institut, la Mostra della riscoperta delle
opere di Christian Hess - patrocinata dal Parlamento Europeo
- “per restituire l’artista che l’ha amata e ritratta in
tanti aspetti del suo paesaggio e della sua vita, alla
cultura cui peculiarmente appartiene”. Dopo Palermo la
Mostra fu esposta a Roma, Padova, Genova, Trieste, Bolzano,
Milano, Firenze, Torino, Innsbruck, Passau e Monaco di
Baviera, riscuotendo ovunque consensi di critica e di
pubblico.
Il pensiero, la vita e l’opera di questo straordinario artista
prematuramente scomparso, rivivono ora su Internet a cura
dell’Associazione culturale Christian Hess che,
al fine di perpetuarne la memoria in maniera globale nel mondo della rete, ha allestito questo sito
con immagini e documenti di archivio.
Si vuole richiamare l'interesse degli studiosi sul periodo
buio dell’arte tedesca tra le due guerre e stabilire contatti con università, musei, istituzioni e
collezionisti nell’intento di ritrovare nei Paesi europei in cui Hess dovette lavorare in clandestinità
altre sue opere, specialmente quelle non firmate,
e completare così il suo catalogo.
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