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Retrospettiva
a Bolzano
in onore di
Christian Hess
Mostra
patrocinata dal Parlamento Europeo
26
novembre 2008 - 30 gennaio 2009
Museo Civico Bolzano
Molte opere di Hess, disperse durante la guerra,
sono state ritrovate nella Mitteleuropa e in Sicilia
dove era stato in esilio volontario.
Il Museo Civico di
Bolzano dedica una importante retrospettiva ad uno
dei suoi figli più illustri, il pittore Louis
Christian Hess (1895-1944), cittadino d’Europa
ante-litteram, che ispirò la sua opera agli ideali
di libertà e di pace, tanto da meritare il
privilegio dell’alto patrocinio che il presidente
del Parlamento Europeo, Hans-Gert Pöttering, ha
inteso concedere – su proposta dell’Associazione
Culturale Christian Hess di
Roma - alla Mostra inaugurata mercoledì 26
novembre. Si tratta di un evento degno del saluto
della bandiera con le 12 stelle che Bolzano “Città
d’Europa” ospiterà fino al 30 gennaio del prossimo
anno.
Artista di respiro
internazionale che solo da poco tempo gli storici
dell’arte cominciano a conoscere, Hess rappresenta
un caso particolare tra i pittori tedeschi vissuti
tra le due guerre, perchè ha saputo creare, malgrado
le avverse circostanze dell’epoca, un‘opera di
notevole spessore per contenuti e forma, trovando la
sua principale fonte di ispirazione in Sicilia dove
era andato in esilio volontario nel marzo 1933
perché osteggiato dal nazismo. Le sue opere subirono
una vasta dispersione durante la guerra. Nel 1974 le
opere ritrovate in Sicilia e in particolare a
Messina dove viveva Emma Hess, sorella del pittore,
consentirono la riscoperta dell’artista altoatesino.
Con il sostegno della Regione Siciliana e del Goethe
Institut i quadri furono ordinati in una mostra
itinerante che partì da Palermo e dopo varie tappe
in Italia, tra cui Bolzano, raggiunse Passau,
Innsbruck e infine Monaco di Baviera restituendo
così alla storia dell’arte europea un prestigioso
protagonista dimenticato.
E’ questa la seconda volta che Bolzano rende omaggio
a Christian Hess. Era il 4 maggio del 1975 quando
alla Galleria Goethe si inaugurò la prima
retrospettiva. Nei discorsi allora pronunciati dal
Sindaco Giancarlo Bolognini e da Walter Amonn
dell’Azienda Turismo, si manifestò gratitudine e
riconoscenza alla Sicilia per aver restituito a
Bolzano uno dei suoi figli più illustri, tanto che
sulla casa natale di Hess, in via dei Portici 72,
venne poi collocata una targa commemorativa.
La nuova retrospettiva - arricchita da altre opere
ritrovate di recente nella Mitteleuropa - è curata
dal critico d’arte austriaco Carl Kraus ed è
realizzata in collaborazione tra il Museo Civico di
Bolzano e il Rabalderhaus Museum di Schwaz, città
dove l’artista morì. Nel corso della mostra di
Bolzano l’Associazione Culturale Christian Hess
prepara delle manifestazioni collaterali.
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