Franco Piccinelli
Neive (Langhe piemontesi) 1934
 

E’ tra i maggiori narratori di epica contadina e memoria collettiva. Vive a Roma da quarant’anni , ma mantiene forti e assidui legami con la terra natia.  Trentadue titoli di narrativa. Ha vinto due volte il Selezione Bancarella e due volte il Chiavari. Fra i numerosi premi: Fregene, Mediterraneo, Stresa, Caserta, Pavese, Arte-Mare di Riposto, Città di Canelli, Portici-La Pira, San Valentino-Terni.
I suoi romanzi più recenti: Le confessioni di un arciprete, Domenica d’ottobre, La pioggia del diavolo, Una partita stregata, Dialoghi dei Carabinieri con delitto, L’ultimo appello, Con le radici al vento, Fino all’ultimo filare, L’incompiuto destino di una maestra di scuola. Ormai un classico la sua trilogia: Suonerà una scelta orchestra, Bella non piangere, Paura a mezzogiorno.
Tradotto in più lingue, rappresentato in teatro, è conferenziere in alcune Università italiane e straniere.
Giornalista, ha diretto il quotidiano di Ancona Voce Adriatica, la Redazione Rai di Torino dove ha subito un gravissimo attentato delle Brigate Rosse. E’ opinionista della Gazzetta del Sud, ha collaborato a varie testate nazionali fra le quali Corriere della Sera, La Stampa, Il Mattino, il Gazzettino. Scrive per settimanali e mensili. Ha realizzato centinaia di servizi televisivi Rai sulle tradizioni della provincia italiana, ha condotto popolari trasmissioni radiofoniche, ha una rubrica nel Giornaleradio di Radio 2 sulle manifestazioni popolari italiane.
E’ laureato in Giurisprudenza e insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica. Risiede in via dei Giornalisti 64 a Roma, ma capita d’incontrarlo nella casa avita a Neive.