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Hans Eckstein
1898 - 1986
Accademico tedesco, storico di architettura e critico
d’arte.
Si forma ad Heidelberg sotto la guida degli storici
dell’arte Friedrich Gundolf, Karl Jaspers e Alfred
Weber, e si perfeziona a Monaco di Baviera con Gerhart
Frankl, Heinrich Wölfflin e Friedrich Wolters.
Esordisce come assistente presso il Museo di Stato e
l’Istituto Archeologico di Berlino e nel 1925 fa ritorno
a Monaco dove intraprende l’attività giornalistica per
il “Frankfurter Zeitung”, il “Neue Zürcher Zeitung” e
altre pubblicazioni occupandosi soprattutto di
archeologia. Intorno al 1927 i suoi interessi si
rivolgono all’Arte e all’Architettura contemporanea.
Firma numerosi servizi per riviste quali “Zeitschrift
für bildende Kunst” di Lipsia, “Werk” pubblicazione
della Confederazione Svizzera, “Kunst und Künstler”
edita da Karl Scheffler, “Kunst” edita da F. Bruckmann,
e “Die Form” giornale per la Deutscher Werkbund.
Nel 1932
pubblica due libri: “Neue Wohnbauten” e “Die schöne
Wohnung” e nel 1938 “Monographie Vierzehnheiligen” e “Künstler
über Kunst”.
Durante la seconda
guerra mondiale è attivo come fotografo e come
traduttore di saggi di artisti e architetti. Dopo il
1945 lavora ancora come giornalista e editore.
Particolarmente impegnato nelle riviste “Deutscher
Werkbund” e “Freunde des Neuen Bauens”, si dedica a
questioni di architettura e di politiche della cultura.
Nel 1956 a
Monaco di Baviera è chiamato alla direzione del “Neuen
Sammlung” che si occupa principalmente di collezioni di
Arte moderna applicata e design industriale.
Negli Anni
60 e 70 intenso periodo di recensioni di mostre d’arte
contemporanea, di arti decorative
e progettualità.
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In occasione della Mostra
della Riscoperta Hans Eckstein ha firmato
sul Catalogo di Christian
Hess (Palermo 1974)
un suo saggio critico. |
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