 |
|
Foto di Luciana Mulas |
Athos
Collura
Grotte (Agrigento) 1940
Risiede a Milano
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
 |
Compie gli studi
artistici a Palermo e si trasferisce a Milano nel
1961. Dopo un periodo legato all’attività
teatrale come scenografo, è tra i primi in Italia ad
aderire al movimento artistico “psichedelico” (1967)
realizzando opere di grandi dimensioni. Passa ad una
fase di ricerca che denominerà “Controliberty” e dal
1975 inizia un recupero sullo studio della figura
umana nella solitudine e nell’incomunicabilità col
mondo esterno.
Il periodo successivo (1977-1990) è caratterizzato
da una ricerca in cui surrealtà e metafisica si
costituiscono come costanti di fondo per una
condizione umana aperta verso il reale.
Dalle composizioni strutturate per immagini
accostate come associazioni oniriche o della
memoria, passa a rappresentare degli interni, spesso
ancora percorsi da ombre e presenze inquietanti, ma
ora cariche di attese verso un ambiente esterno che
comincia a farsi concreta eventualità.

Gli esterni quindi “prendono campo” e sono dati come
i “nuovi luoghi possibili” della spiazzante
esperienza dell’”uscire” sul mondo che appare.
Anche i mezzi tecnici scelti e il puntuale
procedimento che dà e definisce le proposte per la
“nuova scena” confermano i livelli della tensione di
tutta l’arte contemporanea.
Ha ordinato più di 60 esposizioni personali e
partecipato a collettive in Italia e all’estero,
ottenendo premi e riconoscimenti.
Sue opere figurano al Museo civico d’Arte moderna di
Milano, al Museo d’Arte contemporanea di Salzburg,
al Museo civico d’Arte moderna di Palermo, in altre
raccolte di istituzioni pubbliche e in collezioni
private.